Descrizione - Scheda tecnica - Relazione tecnica - Disegno tecnico


Descrizione

Questa sezione ha la funzione di trattare il chiarificato proveniente dalla linea di trattamento a monte attraverso un post-trattamento di finitura su filtri a colonne in pressione opportunamente dimensionate allo scopo preposto.
Il dispositivo opera con colonne in pressione in versione standard manuale od a richiesta automatico e lo scopo della fase è la rimozione di materiale sospeso estremamente fine da non sedimentare in tempi compatibili col processo a monte (filtri a quarzite), e/o quello di rimuovere sostanze organiche non o poco biodegradabili eventualmente presenti nel liquame (filtri a carboni attivi granulari GAC).

L’entità di adsorbimento dipende da vari fattori tra i quali:
- sup. specifica dell’assorbente
- natura e concentrazione dell’adsorbato
- polarità
- temperatura
- cinetica di adsorbimento in funzione della pluralità degli adsorbati

Se non viene garantito un tempo minimo di contatto a causa della velocità di carico idraulico elevata l’ampiezza o meglio lunghezza della zona di adsorbimento sarà maggiore del letto previsto e gli inquinanti non vengono adsorbiti.
Il fenomeno di adsorbimento consiste nel processo di diffusione delle molecole organiche attraversano i pori del GAC. Le colonne adottate sono a letto fisso in equicorrente percui si ha contemporaneamente assorbimento e filtrazione dei S.S. sino ad impaccamento.
Ciò comporta un lavaggio frequente o sistematico per la rimozione delle sostanze in sospensione trattenute. La periodicità della fase di lavaggio così come l’evntuale seppur remota sostituzione delle masse porose (quarzite/carboni) dipende dalle condizioni di lavoro e dall'esperienza maturata nel tempo per cui non c’e’ una regola prestabilita (è buona norma comunque provvedere ogni tre o quattro giorni ad un operazione di lavaggio della durata di circa 15 minuti). La stazione è comunque dotata di pressostato analogico sul quale è riportata una scala graduata che rileva il range di lavoro entro il quale operare i cicli di filtrazione (generalmente 0,5÷1,5).
Fenomeni di superamento di tale range sono indicativi di una condizione di intasamento delle colonne filtranti e della necessità di intensificare le fasi di lavaggio sino ad eventuale rinnovo totale delle masse. La stazione prevede all'occasione un cinematismo idraulico capace di gestire le acque di filtrazione durante le fasi di manutenzione dei filtri by-passando le colonne ed inviando momentaneamente le acque direttamente allo scarico.
Le acque così trattate vengono poi raccolte in una vasca di contenimento a valle ed in presenza di un dispositivo di carico vengono così rilanciate in scarico finale previo passaggio in un pozzetto fiscale .

La linea nella sua versione manuale è gestita, controllata e protetta da un Q.E. dedicato che a richiesta può avvalersi della presenza di una centralina elettronica che gestisce in maniera completamente automatica tutte le fasi di lavoro indipendentemente dalla presenza dell’operatore, il quale in tali casi assolve alla sola ed unica funzione di supervisore cadenzando all'occorrenza le attività di manutenzione straordinaria.